DALLO ZENITH AL NADIR
... Ogni essere racchiude il divino e la misurazione di una distanza è insita tra il congiungimento invisibile di un dentro con il fuori,
tra il sacro e il profano, tra terra e cielo; l'importante è mettere in congiunzione anima e spirito rendendo il corpo fisico il punto di connessione
tra macrocosmo e microcosmo. Il geroglifico dell'infinito, il numero 8, risale all'idea di movimento ciclico, come nell'espressione ebraica "ghigal",
ed il cerchio è, tra le figure geometriche, quello che maggiormente simboleggia l'eternità, in quanto costituito da un'unica linea curva che ritorna
in se stessa in modo che non si distingua in essa il principio e la fine. "Il divino è dentro noi stessi" parte da un punto di vista fisiologico,
il simbolo dell'infinito, l'8 orizzontale, che è presente nella sua morfologia nei processi del corpo umano, ma che si trova rappresentato
nel medesimo asse cosmico con i segni del Capricorno e del Cancro. Nel fondo del mare, il Cancro –segno d'acqua– esprime il punto più basso dello
zodiaco, cioè il Nadir. Esso costituisce la base della terra emersa, il cui punto più alto o Zenith è rappresentato dal Capricorno –segno di terra–,
al cui vertice si pensava fosse collocata una montagna posta al centro del mondo, il monte Meru, soggiorno degli Dei. L'emisfero celeste è
rappresentato dai 2 poli dell'orizzonte e secando la sfera celeste con un piano passante dal suo centro, troviamo che sopra l'orizzonte astronomico
dell'osservatore vi è lo Zenith (derivante da una espressione araba "direzione della testa") ovvero il visibile, rappresentato nell'installazione
dall'immagine fotografica, mentre sotto vi è l'invisibile rappresentato dal Nadir. Affascinante è anche la narrazione della creazione o cosmogonia
(dal greco kòsmos, mondo e gènèstài, nascere) a volte definito mito o leggenda di come si sia generato l'universo. Legandomi al mito indiano,
mi piace pensare che negli esseri viventi siano presenti tutti gli innumerevoli universi, che "entrano" e "tornano" indietro semplicemente
seguendo il respiro. Il concetto di Invisibile "Il Nadir" è rappresentato nell'opera da una scritta, secondo cui le creazioni della natura e di
tutti gli Dèi sono manifestazioni, e l’elemento divino – sacro, è all'interno di tutti gli animali e gli esseri umani.
Anna Finetti
Anna Finetti
Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera in Pittura, i lavori di Anna Finetti spaziano dalla fotografia all’installazione, dal video alla pittura. Attraverso le opere l’artista crea delle narrazioni ispirate a situazioni da lei stessa vissute, sospese tra la vita diurna e il sogno, cercando di creare un legame tra luoghi e persone. I suoi lavori fanno spesso riferimento alle culture mistiche ed esoteriche.
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