LA STELLA POLARE E L'ALBERO DELLA VITA
"L'Albero dei Sefiroth costituisce il cuore della Cabala, il suo simbolo più influente e complesso. I Sefiroth sono i dieci numeri originari che, in combinazione con le ventidue lettere dell'alfabeto ebraico, rivelano il piano della Creazione di tutte le cose terrene e celesti. Sono i dieci nomi, attributi o potenze di Dio e rappresentano un organismo pulsante chiamato anche «volto mistico di Dio» o «corpo del cosmo»". Alexander Roob, "Alchimia & Mistica"
Recentemente per la mostra che si terrà alla Galleria Derbylius a cura del gruppo Artisti & Salute, coordinati dall'Arch. Marco Maiocchi del Politecnico, Facoltà del Design, mi sono confrontata con la Forza di uno dei simboli più antichi dell'umanità: l'Albero della Vita. Questa esperienza è stata così forte e totalizzante da darmi il desiderio ed il bisogno di continuarla. L'opera per Artisti & Salute è 120 x 80 cm. L'opera per "Misure Celesti" visto anche lo spazio in cui andrà a situarsi, sarà di 160 x 120 cm. e sulla parte superiore sarà aggiunta una "Lunetta", cioè un semicerchio base 120 cm. altezza 60 cm. quindi l'Opera complessiva sarà altezza 220 cm. e larghezza 120cm. Già nel 1993 avevo fatto un'Opera a forma di porta e mi era rimasta fin da allora la voglia di ripetere l'esperienza (vedi immagine). "La Stella Polare" sarà inserita nella parte superiore della Lunetta. La Stella Polare si situa quindi nella zona dell'inconoscibile, da dove è da sempre punto di riferimento per i naviganti, non solo di quelli che vanno per mare, ma nel senso di tutti noi che navighiamo nel "Mare della Vita". Sono entusiasta di fare questa esperienza e, per ora, non so altro. LeoNilde Carabba
Sesto San Giovanni, 26 aprile 2010
LeoNilde Carabba
Alchimista della luce in senso reale e metaforico, LeoNilde Carabba si forma nella Milano artistica degli anni ‘50-‘60. «...anche quando uso oro e argento matto, una piccola parte è sempre vero, non per un valore coloristico, ma per un valore esoterico. Si sa che l’oro è lo Yang e l’argento lo Yin…Ogni quadro ovviamente ha un’alchimia diversa e quindi una composizione materica diversa ed un tempo di esecuzione che varia sia per ragioni tecniche che emozionali.
Adesso i miei quadri fluorescenti, spesso illuminati dalla lampada di wood, sembrano accendersi da dentro e inducono le persone ad abbassare il tono di voce perché la sensazione numinosa è forte ed è proprio questo che cerco: il silenzio di fronte all’opera, così che questa possa parlare e comunicare al meglio la sua magia.»